Middle
East
Mediterranean

MEM

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Summer Summit
Lugano, Svizzera

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Il Forum

24 - 25 Agosto 2019

L'idea

La regione del Medio Oriente Mediterraneo è caratterizzata da tensioni politiche, interessi contrastanti, rovine, sfide climatiche e migrazioni forzate. Tuttavia è anche un importante laboratorio di identità plurali e di nuovi modelli di cittadinanza, che ambisce a una convivenza pacifica.

Il MEM Summer Summit è strutturato in due momenti un Seminario (pagina in inglese) e un Forum, rispettivamente di due e otto giorni. Il Summit è stato ideato come uno scambio interpersonale e intellettuale al di là dei confini, delle culture e delle lingue. Aspira a creare amicizie, rafforzare network e idee.

Questo Summit è uno spazio protetto di dialogo per i giovani change-maker, affinché possano delineare, a partire dal presente, una visione per il loro futuro comune. Provenienti da istituzioni pubbliche e private, organizzazioni non governative, imprese sociali, media, dal mondo dell’arte e della cultura, analizzano e sviluppano nuovi approcci per affrontare problemi persistenti.

Il Forum

Il Forum è il culmine del MEM Summer Summit. L’evento, che si articola su due giorni, riunisce personalità eminenti dell’imprenditoria, decisori politici, accademici e intellettuali, che dibattono sulle grandi questioni e sfide legate alla regione: dalle configurazioni geopolitiche alle dinamiche dei flussi migratori e ai mutamenti climatici.

Ai giovani change-maker è offerta la straordinaria opportunità di partecipare attivamente ai panel condividendo le loro riflessioni e presentando le loro proposte a rappresentanti di alto livello.

Il programma prevede sette panel in cui vengono analizzati e dibattuti temi cruciali per una migliore comprensione della regione del Medio Oriente Mediterraneo.

Panel 1
The role of tourism and cultural routes in building the future of the Middle East Mediterranean region

Il panel è incentrato sul turismo e sulle cultural routes come strumenti di promozione economica e di creazione di uno spazio culturale plurale e condiviso.

Panel 2
Prospects and constraints of democratisation in the Middle East Mediterranean region

Il panel è dedicato alle prospettive e i limiti del processo di democratizzazione che interessa, in modo diverso, Algeria, Tunisia, Libia.

Panel 3
Change through dialogue: ministers and change-makers come together

In questo panel alcuni ministri ed esponenti politici dialogano con i rappresentanti del gruppo dei giovani change-makers per far emergere la prospettiva dei giovani sul presente e futuro della regione.

Panel 4
Cinema across borders

Il regista Amos Gitai dialoga con Marco Zucchi sul concetto di frontiera nella sua produzione cinematografica.

Panel 5
The Arabian Peninsula and the Gulf: challenges ahead

Due esperti conversano sulla situazione geopolitica nel Golfo Persico e sul ruolo svolto dall’Arabia Saudita nella regione.

Panel 6
Social determinants of health in the Middle East Mediterranean region

In questo panel si discuterà della determinanti sociali della salute. Le condizioni sociali, economiche e ambientali nonché le diseguaglianze incidono sulla salute delle popolazioni nelle diverse società. Alcuni paesi della regione del Medio Oriente Mediterraneo presentano realtà critiche dove è difficile garantire accesso alla salute per tutti. Ciascun paese presenta delle specificità determinate dal contesto.

Panel 7
Regional cooperation in the Middle East Mediterranean region

Il panel è consacrato a progetti di cooperazione regionale e a varie forme di diplomazia da quella scientifica a quella culturale.

Panel 8
Young change-makers’ perspectives and visions on the Middle East Mediterranean region

Questo panel è stato ideato per dare voce alle visioni e ai risultati del dialogo e lavoro partecipativo e plurivocale condotto dai giovani change-maker durante il Seminario.

(Programma preliminare al 13 agosto 2019)

Il programma

Bettina Müller
MC e Presentatrice, Giornalista, RSI Radiotelevisione svizzera

Myassa Djebara
MEM Young Change-Maker 2018 e Co-presentatrice

Hatim El Otmani
MEM Young Change-Maker 2018 e Co-presentatore

 

Sabato 24 agosto

Boas Erez
Rettore, Università della Svizzera italiana, Svizzera

Marco Borradori
Sindaco, Città di Lugano, Svizzera

Manuele Bertoli
Consigliere di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, Svizzera

Marina Carobbio Guscetti
Presidente, Consiglio nazionale, Svizzera

Il Patrimonio culturale – nella sua dimensione materiale, immateriale e naturale – riveste un ruolo determinante per lo sviluppo sociale ed economico. La regione del Medio Oriente Mediterraneo possiede uno straordinario e ricco patrimonio (più di 50 i siti iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco), prezioso strumento di dialogo fra culture, tradizioni e identità diverse. La sfida consiste nel trasformarlo in un patrimonio condiviso e fruibile in modo responsabile e sostenibile da tutti e preservarlo dai conflitti, dai cambiamenti climatici e dal turismo di massa. Il turismo conosce vicende alterne in una regione che, proprio per la ricchezza ed eterogeneità della sua cultura, è meta di consistenti flussi. L’instabilità politica e i problemi di sicurezza ne hanno causato il crollo in alcuni paesi della regione, con gravi conseguenze non solo per l’economia, ma anche per le condizioni dei siti culturali stessi.

Gli speaker parleranno dei programmi e delle azioni dell’Unesco, delle iniziative per promuovere l’idea di un patrimonio condiviso promosso dall’Unione Europea come le “cultural routes”, di turismo sostenibile e responsabile.

Lazare Eloundou Assomo
Vicedirettore, Divisione del Patrimonio, Sezione di beni mobili e dei musei, UNESCO, Francia

Yves Ubelmann
Presidente e co-fondatore, Iconem, Francia

Stefano Dominioni
Segretario Esecutivo, Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali, Consiglio d’Europa; Direttore, Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, Lussemburgo

Suzy Hatough
Direttrice, Middle East Travel and Tourism Development Network, Middle East University, Giordania

Eduardo Santander
Direttore Esecutivo, European Travel Commission ETC, Belgio

Young change-maker

Lorenzo Cantoni
Moderatore – Prorettore e Professore, Cattedra UNESCO, Università della Svizzera italiana, Svizzera

Sono state individuate diverse ragioni storiche e strutturali per la mancanza di democrazia nel mondo arabo: le influenze esterne, il petrolio, le ideologie dominanti (il nazionalismo arabo, seguito dall’islamismo politico), il predominio dell’esercito. Dal 2011, movimenti popolari di massa hanno tentato in molti paesi di liberarsi dell’autocrazia, come accaduto recentemente in Algeria e in Sudan. Nel panel si analizzerà il peso che i quattro fattori sopramenzionati hanno avuto nel passato e continuano ad avere nei diversi paesi che hanno ambito o ambiscono alla democrazia. Si valuteranno anche le implicazioni e le prospettive dell’emergenza di un nuovo ordine democratico e le specificità, varianti e delle costanti delle fasi di transizione nei diversi paesi. Come gli esiti delle rivolte del 2011 e di quelle più recenti, hanno portato a esiti assai differenti in Tunisia, Algeria, Libia ed Egitto che gli esperti presenti del panel illustreranno con grande attenzione alle dinamiche locali e globali dell’intera regione.

Ishac Diwan
Professore, PSL – Paris Sciences et Lettres; École normale supérieure, Francia

Tarik Mohamed Yousef Magariaf
Direttore, Brookings Doha Center, Qatar; Membro del Consiglio di Amministrazione, Banca centrale della Libia BCL, Libia

Karin Kneissl
Ambasciatrice; Ex ministro degli Affari Esteri; Analista, Austria

El Mouhoub Mouhoud
Professore, Università di Parigi Dauphine PSL, Francia

Safwan M. Masri
Vicepresidente esecutivo, Global Centers and Global Development, Columbia University, USA

Rolla Scolari
Giornalista, Italia

Young change-maker

Lorenzo Cremonesi
Moderatore – Giornalista, Corrispondente Medio Oriente, Il Corriere della Sera, Italia

In questo panel due ministri e alcuni portavoce dei cento giovani change-maker dialogheranno sui temi globali e regionali che sono al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e che interessano il presente e il futuro dei giovani. Si confronteranno, in modo polivocale e intergenerazionale, sulle visioni della regione del Medio Oriente Mediterraneo e le loro proposte al Consigliere federale Ignazio Cassis e al Ministro degli Affari esteri di Malta, Carmelo Abela – con la moderazione di Roberto Antonini.

Carmelo Abela
Ministro, Ministero degli Affari Esteri, Repubblica di Malta

Ignazio Cassis
Capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Svizzera

Young change-maker

Roberto Antonini
Moderatore – Giornalista, RSI Radiotelevisione svizzera, Svizzera

Il regista Amos Gitai, in conversazione con il critico cinematografico Marco Zucchi, parlerà del concetto di frontiera e delle questioni tematiche e formali che ha affrontato nel corso della sua carriera da regista. Il tema della frontiera si presta a problematizzare le questioni inerenti la mobilità. Le frontiere, a volte invisibili, si fanno in alcune aree del Medio Oriente Mediterraneo così materialmente imponenti da non poter essere valicate. Rappresenta il cinema uno spazio o un superamento simbolico di tutte le frontiere? A questa e altre risposte, risponderà il regista israeliano che ha fatto delle città, dei confini, dei territori e dei limiti invalicabili tematiche chiave del suo cinema.

Amos Gitaï
Regista e sceneggiatore, Israele

Marco Zucchi
Delegato generale, Semaine de la Critique, Locarno Festival; Giornalista e Responsabile, Centro di competenza cinema RSI, Svizzera

In questo panel, si parlerà delle configurazioni geopolitiche contemporanee della Penisola arabica nelle dinamiche regionali e globali. Il principe Turki bin Faisal Al Saud, in conversazione con Gilles Kepel, interverrà sulla posizione strategica dell’Arabia Saudita, sulla sua centralità nel mondo arabo e islamico e sui progetti per diversificare l’economia, nonché sui principali obiettivi e ambizioni della Saudi Vision 2030. L’Arabia Saudita ha approvato infatti questo piano di sviluppo socio-economico per fronteggiare le sfide poste dagli importanti cambiamenti in corso nella regione e dalla necessità di trasformare l’economia basata da anni solo sulla rendita petrolifera.

Prince Turki bin Faisal Al Saud
Diplomatico; Presidente del Centro per la Ricerca e gli Studi Islamici Re Faysal, Arabia Saudita

Gilles Kepel
Moderatore – Professore e Direttore scientifico della Middle East Mediterranean Freethinking Platform, Università della Svizzera italiana, Svizzera; PLS Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, Francia

Domenica 25 agosto

Le condizioni socio-economiche, ambientali e culturali nonché le diseguaglianze incidono in modo rilevante sulla salute e il benessere delle popolazioni. I cosiddetti “determinanti sociali della salute” descrivono le condizioni in cui i singoli individui nascono, crescono, vivono e lavorano. Diversi studi hanno dimostrato che questi determinanti sociali sono strettamente correlati alle condizioni di salute che sono peggiori in contesti socio-economici disagiati. L’ineguaglianza è considerata uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo e la riduzione delle ineguaglianze fra i paesi è uno degli obiettivi degli SDGs dell’agenda1 2030. La regione del Medio Oriente Mediterraneo è interessata da varie crisi umanitarie di lunga durata, da conflitti, dalla dislocazione di intere popolazioni e da inuguaglianze di genere. Alcuni paesi della regione del Medio Oriente Mediterraneo presentano realtà critiche dove è difficile garantire accesso alla salute per tutti. I problemi di salute mentale sono, ad esempio, molto importanti nei campi di rifugiati di Libano e Giordania. Esperti dell’organizzazione mondiale della salute, politici e diplomatici si confronteranno su questo complesso tema.

Pio Wennubst
Vicedirettore Generale, Capo del Settore Cooperazione globale, Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Svizzera

Benedetto Saraceno
Psichiatra; Segretario Generale del Lisbon Institute of Global Mental Health e Global Ambassador di Special Olympics, Italia e Portogallo

Maha El-Adawy
MD e Direttrice, Divisione Health Protection and Promotion, WHO Office Regional Office for the Eastern Mediterranean, Egitto

Souad Abderrahim
Sindaca di Tunisi, Tunisia

Rabih El Chammay
Psichiatra, Université Saint-Joseph, Libano

Young change-maker

Emiliano Albanese
Moderatore – Professore, Università della Svizzera italiana; Direttore, WHO Collaborating Center for Research and Training in Mental Health, Università di Ginevra, Svizzera

La cooperazione regionale è spesso obiettivo e strumento di progetti che coinvolgono attori provenienti da diversi paesi e settori della regione. Molti gli esempi di successo, fra cui il CERN Sesame inaugurato in Giordania nel 2017 a cui hanno infatti collaborato l’Autorità Nazionale Palestinese e Israele, con Cipro, Egitto, Iran, Giordania, Pakistan e Turchia. All’interno del panel si parlerà di varie forme di diplomazia – scientifica, culturale e artistica – per promuovere il dialogo interculturale. Si parlerà del Sommet des deux rives, del progetto AtWork della Moleskine Foundation e dei progetti promossi dall’Unione per il Mediterraneo, che riunisce 43 paesi.

Herwig Franz Schopper
Professore Emerito e Fisico Sperimentale; Già Direttore Generale del CERN – L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare; Già Presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro internazionale per l’utilizzo della luce di sincrotrone nelle scienze sperimentali nel Medio Oriente (SESAME), Giordania

Nasser Kamel
Segretario Generale, Unione per il Mediterraneo UPM, Spagna

Elena Korzhenevich
Co-Fondatrice e direttrice del programma AtWork, Fondazione Moleskine, Italia

Enrico Granara
Coordinatore Attività Multilaterali Euro-Mediterranee, Golfo e Paesi MENA, Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Italia

Cristian Chiavetta
Ingegnere Ambientale e Ricercatore, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA, Italia

Derek Lutterbeck
Vicedirettore e Titolare della Cattedra Svizzera, l’Accademia Mediterranea di Studi Diplomatici MEDAC, Università di Malta, Malta

Young change-maker

Rolla Scolari
Moderatrice – Giornalista, Italia

In questo panel i giovani change-maker avranno la possibilità di esporre le polivocali visioni emergenti dal lavoro partecipativo svolto durante gli otto giorni di Seminario.

Young change-maker

Gilles Kepel
Moderatore – Professore e Direttore scientifico della Middle East Mediterranean Freethinking Platform, Università della Svizzera italiana, Svizzera; PLS Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, Francia

Boas Erez
Moderatore – Rettore, Università della Svizzera italiana, Svizzera

Boas Erez
Rettore, Università della Svizzera italiana, Svizzera

Relatori e Presentatori

I presentatori

BETTINA MÜLLER

MC e Presentatrice

Giornalista, RSI Radiotelevisione svizzera

MYASSA DJEBARA

Co-presentatrice

MEM Young Change-Maker 2018

HATIM EL OTMANI

Co-presentatore

MEM Young Change-Maker 2018

I relatori

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SOUAD ABDERRAHIM

Sindaca di Tunisi, Tunisia

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S.E. CARMELO ABELA

Ministro, Ministero degli Affari Esteri, Repubblica di Malta

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EMILIANO ALBANESE

Professore, Università della Svizzera italiana; Direttore, WHO Collaborating Center for Research and Training in Mental Health, Università di Ginevra, Svizzera

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S.A.R. PRINCIPE TURKI BIN FAISAL AL SAUD

Diplomatico; Presidente del Centro per la Ricerca e gli Studi Islamici Re Faysal, Arabia Saudita

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ROBERTO ANTONINI

Giornalista, RSI Radiotelevisione svizzera, Svizzera

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MANUELE BERTOLI

Consigliere di Stato della Repubblica e Cantone Ticino, Svizzera

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MARCO BORRADORI

Sindaco, Città di Lugano, Svizzera

Lorenzo_Cantoni_2

LORENZO CANTONI

Prorettore e Professore, Cattedra UNESCO, Università della Svizzera italiana, Svizzera

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MARINA CAROBBIO GUSCETTI

Presidente, Consiglio nazionale, Svizzera

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S.E. IGNAZIO CASSIS

Capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Svizzera

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CRISTIAN CHIAVETTA

Ingegnere Ambientale e Ricercatore, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA, Italia

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LORENZO CREMONESI

Giornalista, Corrispondente Medio Oriente, Il Corriere della Sera, Italia

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ISHAC DIWAN

Professore, PSL – Paris Sciences et Lettres, École normale supérieure, Francia

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STEFANO DOMINIONI

Segretario Esecutivo, Accordo Parziale Allargato sugli Itinerari culturali, Consiglio d’Europa; Direttore, Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, Lussemburgo

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RABIH EL CHAMMAY

Psichiatra, Université Saint-Joseph, Libano

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MAHA EL-ADAWY

MD e Direttrice, Divisione Health Protection and Promotion, WHO Office Regional Office for the Eastern Mediterranean, Egitto

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LAZARE ELOUNDOU ASSOMO

Vicedirettore, Divisione del Patrimonio, Sezione di beni mobili e dei musei, UNESCO, Francia

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BOAS EREZ

Rettore, Università della Svizzera italiana, Svizzera

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AMOS GITAÏ

Regista e sceneggiatore, Israele

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ENRICO GRANARA

Ministro plenipotenziario; Coordinatore Attività Multilaterali Euro-Mediterranee, Golfo e Paesi MENA, Direzione Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MAECI, Italia

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SUZY HATOUGH

Direttrice, Middle East Travel and Tourism Development Network, Middle East University, Giordania

Nasser_Kamel_2

NASSER KAMEL

Segretario Generale, Unione per il Mediterraneo UPM, Spagna

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KARIN KNEISSL

Ambasciatrice; Ex ministro degli Affari Esteri; Analista, Austria

Gilles_Kepel_2

GILLES KEPEL

Professore e Direttore scientifico della Middle East Mediterranean Freethinking Platform, Università della Svizzera italiana, Svizzera; PLS Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, Francia

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ELENA KORZHENEVICH

Co-Fondatrice e direttrice del programma AtWork, Fondazione Moleskine, Italia

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DEREK LUTTERBECK

Vicedirettore e Titolare della Cattedra Svizzera, l’Accademia Mediterranea di Studi Diplomatici MEDAC, Università di Malta, Malta

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SAFWAN M. MASRI

Vicepresidente esecutivo, Global Centers and Global Development, Columbia University, USA

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EL MOUHOUB MOUHOUD

Professore, Università di Parigi Dauphine PSL, Francia

07.03.2018, , ,  -  .   004ITB07032018.JPG.

EDUARDO SANTANDER

Direttore Esecutivo, European Travel Commission ETC, Belgio

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BENEDETTO SARACENO

Psichiatra; Segretario Generale del Lisbon Institute of Global Mental Health e Global Ambassador di Special Olympics, Italia e Portogallo

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HERWIG SCHOPPER

Professore Emerito e Fisico Sperimentale; Già Direttore Generale del CERN – L’Organizzazione europea per la ricerca nucleare; Già Presidente del Consiglio di Amministrazione del Centro internazionale per l’utilizzo della luce di sincrotrone nelle scienze sperimentali nel Medio Oriente SESAME, Giordania

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ROLLA SCOLARI

Giornalista, Italia

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YVES UBELMANN

Presidente e co-fondatore, Iconem, Francia

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TARIK MOHAMED YOUSEF MAGARIAF

Direttore, Brookings Doha Center, Qatar; Membro del Consiglio di Amministrazione, Banca centrale della Libia BCL, Libia

Pio Wennubst

PIO WENNUBST

Vicedirettore Generale, Capo del Settore Cooperazione globale, Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Svizzera

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MARCO ZUCCHI

Delegato generale, Semaine de la Critique, Locarno Festival; Giornalista e Responsabile, Centro di competenza cinema RSI, Svizzera

Quali radici s’abbarbicano, quali rami crescono
Su queste macerie?

T. S Eliot, La terra desolata, 1922

La mostra

La mostra Città in frammenti. Viaggio virtuale dalla Siria all’Iraq propone un viaggio immaginifico verso quattro città ridotte in frammenti dai conflitti che le hanno devastate e trasformate negli ultimi anni in teatri di conflitti. Immagini di Damasco, Aleppo, Palmira e Mosul ci dicono di questa devastazione, frammentariamente. Il paesaggio delle rovine, come scrive Marc Augé, “non riproduce integralmente alcun passato e allude intellettualmente a una molteplicità di passati, in qualche modo doppiamente metonimico, offre allo sguardo e alla coscienza la duplice prova di una funzionalità perduta e di un’attualità massiccia” (Marc Augé, Rovine e macerie, 2004).

Versi de La terra desolata di T.S Eliot (1922) e de L’ode sospesa di Imru’ al-Qais (VI secolo), invitano a un momento di silenziosa staticità e di meditazione, fuori del tempo. Il percorso espositivo si articola in tre tappe:

Prima tappa

Nella prima tappa, le fotografie della start-up francese Iconem, intervallate da citazioni letterarie, propongono visioni insolite delle città e invitano a porsi interrogativi sulle macerie, le rovine e sul senso del tempo. È nello sguardo del visitatore che i frammenti assumeranno vita e significato. Le fotografie mostrano cumuli di rovine e macerie: macerie presenti di rovine del passato.

Seconda tappa

Nella seconda tappa, il documentario Mosul anno zero di Roberto Antonini e Philippe Blanc è una testimonianza di cosa resta di Mosul, dopo tre anni di Califfato dell’Isis e un anno di battaglia. Alle immagini si sovrappongono le voci dei testimoni che raccontano della distruzione e della perdita. Oltre al documentario, alcune fotografie raffigurano in fermo immagine paesaggi in rovina di Mosul, ma anche di Damasco, Aleppo e Palmira. I paesaggi sono qui abitati, lo sguardo si fa più prossimo e la visione più ampia e dettagliata al tempo stesso.

Terza tappa

Al centro della terza tappa, una camera immersiva realizzata da e-REAL Logosnet dove il visitatore potrà assistere alla proiezione di video realizzati da Iconem e dall’Unesco. L’esperienza totalizzante investirà con le immagini di grande impatto non solo lo sguardo del visitatore che si troverà sospeso in una dimensione fra passato e presente, qui e là, distruzione e ricostruzione. I paesaggi deserti e frantumati saranno dunque abitati dal visitatore stesso che sperimenterà, sia pure in una realtà virtuale, l’imponenza e l’impatto di queste macerie.

Orari

Sabato 24 agosto: 08:00 – 18:00

Domenica 25 agosto: 08:00 – 15:00

Ingresso libero, previa registrazione all’evento (sul sito o sul posto).

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Rassegna media

Cliccare qui per visualizzare tutte le notizie sul MEM Summer Summit 2019, trasmesse da RSI (Radiotelevisione svizzera di lingua italiana):

https://www.rsi.ch/news/dossier/mem/

Iscrizioni al Forum

L’iscrizione è gratuita, ma obbligatoria.

L’iscrizione consente di:

•Partecipare alle sessioni in programma
• Visitare la mostra To visit the exhibition Città in frammenti. Un viaggio virtuale dalla Siria all’Iraq
Avere occasione di networking nelle pause caffè

È consigliato iscriversi on-line entro martedì 20 agosto 2019.

Lingue

Inglese, francese, italiano con interpretazione simultanea.

Ospitalità

È offerta la possibilità di pranzare sul posto, scegliendo tra uno standing lunch al Palazzo dei Congressi o un pranzo gourmet presso il Ristorante Ciani del Palazzo dei Congressi.

È meglio discutere una questione senza risolverla che risolvere una questione senza discuterla.

Luogo

Palazzo dei Congressi

Il MEM Summer Summit Forum 2019 si svolgerà presso il Palazzo dei Congressi. Il centro congressuale è situato in posizione centrale, proprio accanto al Parco Ciani e alla sua villa, nello splendido parco comunale direttamente sulle sponde del lago di Lugano.

Informazioni pratiche

In treno: Lugano è una delle principali fermate sull’asse principale europeo nord-sud e può essere raggiunta da molte città europee con collegamenti ferroviari diretti diurni o notturni. Verifica qui i treni e gli orari di partenza aggiornati da/per Lugano.

In aereo: è il modo più rapido per raggiungere Lugano dall’estero. Qui di seguito la lista degli aeroporti vicini:

  • Da Milano Malpensa: diversi operatori garantiscono frequenti collegamenti autobus diretti per Lugano (tempi di percorrenza 1 ora). I principali operatori che operano dal Terminal 1 e dal Terminal 2 dell’aeroporto di Milano Malpensa sono: GiosyTours, LuganoServizi, e JetBus.
  • L’aeroporto di Lugano è servito da Swiss International Air Lines. Dall’aeroporto, è possibile prendere un bus navetta per il centro città o utilizzare un servizio di taxi.
  • Aeroporto di Zurigo: in alternativa è possibile considerare un volo per Zurigo e poi un collegamento ferroviario per Lugano (circa 2 ore di viaggio). I treni diretti dalla stazione centrale di Zurigo a Lugano sono numerosi. Questa è un’occasione per sperimentare il tunnel ferroviario più lungo d’Europa che attraversa il San Gottardo.

Per entrare in Svizzera i cittadini dell’UE/AELS necessitano di una carta d’identità o di un passaporto valido. Si raccomanda ai cittadini di altri Stati di verificare i requisiti in materia di visti presso l’ambasciata o il consolato del proprio paese.

Promemoria entrata nello spazio Schengen e procedura del visto.

La sua bellezza naturale, la diversità dei suoi paesaggi, il clima mediterraneo, la sua ricchezza culturale e l’offerta variegata di attività ricreative fanno di Lugano e di tutto il Ticino una delle mete più popolari della Svizzera.

Per ulteriori informazioni: https://www.luganoregion.com/it

Contatti

Per informazioni generali sul MEM Summer Summit, si prega di contattare:

MEM@usi.ch

tel +41 (0)58 666 4950

Politiche

Di seguito sono riportati il Codice di condotta MEM e le Politiche sui dati personali:

Code of Conduct

Personal Data Policies