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Guarda il MEM Summer Summit Forum 2020:

Per seguire la versione in italiano guarda il Forum sul sito della Radiotelevisione svizzera RSI:

https://www.rsi.ch/live-streaming/cultura/MEM-Summer-Summit-Online-13348974.html#

 

Vedi il programma del Forum qui sotto.

Il Forum online

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Formato Nuovo

Quest’anno a causa della pandemia di Coronavirus e delle sue conseguenze, il Summit non può essere tenuto come previsto. Le circostanze hanno comprensibilmente imposto una revisione del formato del MEM Summer Summit 2020.

Il Forum è stato trasferito online.

Panoramica

Il Forum riunisce personalità eminenti dell’imprenditoria e della politica, accademici e intellettuali che discutono delle sfide che la regione del Medio Oriente Mediterraneo si trova a fronteggiare. Vengono trattati vari temi, con una grande attenzione all’attualità, come le nuove configurazioni geopolitiche, le dinamiche dei flussi migratori, la sicurezza nel Mediterraneo, la salute e i sistemi alimentari, l’ heritage culturale in pericolo, il partenariato euro-mediterranei, le municipalità della regione.

I giovani change-maker hanno la straordinaria opportunità di condividere le loro riflessioni con autorità di spicco ed esperti, presentando il loro punto di vista e le proposte di progetto elaborate prima del Forum.

Programma

Programma completo del Forum: MEM Summer Summit 2020 Online Edition – Forum Programme

Lingue

Inglese e francese, con i sottotitoli in italiano.

L’ambasciatrice svizzera in Libano ha fatto un resoconto della attuale difficile situazione in Libano, colpita da un’importante crisi economica, da una profonda crisi di governo, dall’emergenza COVID-19 e infine dalla grande esplosione che ha devastato Beirut. L’ambasciatrice ha parlato anche delle iniziative e dei progetti di supporto promosse dalla Svizzera.

Il Presidente francese Emmanuel Macron è intervenuto, in un video messaggio, sull’importanza della regione del Medio Oriente e del Mediterraneo e sui suoi equilibri politici, con particolare attenzione ai conflitti in Siria e Libia e alla crisi in Libano. L’analisi del Presidente francese – che si appella alla responsabilità collettiva per trovare soluzioni condivise – è strutturata in quattro assi: religioso, demografico, energetico e politico.

La regione del Medio Oriente Mediterraneo è stata caratterizzata negli ultimi anni e negli ultimi mesi da guerre civili e da sollevazioni che hanno interessato quasi tutti i Paesi. In coincidenza con l’intensificarsi dei movimenti di protesta che raccolgono il malcontento delle popolazioni, si è assistito a una progressiva diminuzione o perdita di interesse da parte delle potenze occidentali per la regione. Questo ritiro dell’Occidente, definito con un neologismo anglofono “Westlessness”, ha dato origine a nuovi accordi ed equilibri. Ne hanno parlato politici e studiosi provenienti dalle zone dove si stanno delineano queste nuove linee di accordo.

Maha El-Adawy ha delineato un quadro dell’emergenza sanitaria COVID-19 nella regione del Medio Oriente Mediterraneo. Data l’estensione e l’eterogeneità della regione, ha parlato di Paesi con situazioni molte diverse come, fra gli altri, Iran e Yemen. Ha evidenziato anche le conseguenze socio-economiche della pandemia sugli strati più fragili della popolazione come i poveri e le donne.

L’emergenza sanitaria Covid-19 e le misure di contenimento adottate dai vari Paesi, a livello globale, hanno determinato, come noto, il crollo dei prezzi del petrolio con importanti ripercussioni economiche, politiche e sociali. L’era del potere incontrastato delle petromonarchie del Medio Oriente potrebbe volgere presto al termine. In questo contesto la Libia, lacerata da divisioni tribali interne e al centro di interessi internazionali, offre importanti spunti di riflessione sul presente e futuro dei Paesi produttori di petrolio. Il panel ospita speaker dell’industria petrolifera e della cantieristica che hanno delineato la situazione attuale e i possibili scenari futuri.

Pio Wennubst ha parlato dell’iniziativa “Bites of Transfoodmation”, organizzata dalla rappresentanza permanente della Svizzera alla FAO, IFAD e WFP, dal 20 al 24 ottobre 2020 a Roma, che metterà insieme giovani innovatori per riflettere del futuro dei food system. La regione del Medio Oriente Mediterraneo, in cui il cibo e la sua produzione rivestono un ruolo culturale e socio-economico straordinaria, è investita dal cambiamento climatico, dal incremento dell’urbanizzazione, dall’aumento dei prezzi dei beni primari.

Audery Azoulay, direttrice generale dell’UNESCO, ha sottolineato l’importanza dell’arte, della cultura e dell’istruzione per combattere le inuguaglianze e la disoccupazione delle donne e dei giovani nella regione del Medio Oriente Mediterraneo. Ha parlato delle iniziative promosse dall’UNESCO durante la pandemia.

Questo panel offre una riflessione sulle sfide e sulle opportunità che l’arte e la cultura presentano per la regione del Medio Oriente Mediterraneo. La pluralità delle voci nel panel, di artisti e del direttore culturale dell’UNESCO, restituisce la complessità, la fragilità e la forza della produzione artistica e culturale. La “prognosi” dell’Arabia Saudita fatta Ahmed Mater propone un’analisi in cui vita personale e storia della regione si incrociano in un momento di profonda transizione. Rachid Koraïchi, con il Jardin d’Afrique crea uno spazio sacro per mantenere viva la memoria dei migranti affogati nel Mediterraneo e per incoraggiare un ripensamento delle relazioni fra Africa, Mediterraneo ed Europa. Ernesto Ottone Ramirez invece si fa portavoce delle istanze di un’importante istituzione culturale e del dibattito lanciato durante la pandemia sulla dimensione resiliente dell’arte con il programma Resiliart. Il panel era moderato da Diana Segantini che nel 2019 è stata responsabile culturale e del patrimonio del Diriyah Gate Development Authority in Arabia Saudita.

Gli Alumni del MEM Summer Summit e giovani change-maker hanno contribuito in vari modi alla realizzazione del MEM Summer Summit Forum.

Alcuni di loro erano seduti nei panel come rappresentanti e portavoce di tutto il gruppo; alcuni avevano preparato delle testimonianze video e altri hanno partecipato attivamente al dibattito dei panel, collegati da tutta la regione del Medio Oriente Mediterraneo. Nour Nasreldin ha ideato e diretto un cortometraggio Muted City sul lockdown al Cairo, che sarà presentato in anteprima al Forum.

Relatori

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IGNAZIO CASSIS

Head of the Department of Foreign Affairs (FDFA),Switzerland

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EMMANUEL MACRON

President of the French Republic, France

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AUDREY AZOULAY

Director-General of UNESCO, France

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MONIKA SCHMUTZ KIRGÖZ

Swiss Ambassador in Beirut, Switzerland

Pio Wennubst

PIO WENNUBST

Vice Director General, Swiss Agency for Development and Cooperation (SDC), Federal Department of Foreign Affairs (FDFA), Switzerland

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BOAS EREZ

Rector, Università della Svizzera italiana, Switzerland

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MAHA EL-ADAWY

MD and Director, Health Protection and Promotion, WHO Office Regional Office for the Eastern Mediterranean, Egypt

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YASMIN EL HABAK

Young change-maker

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LAZARE ELOUNDOU ASSOMO

Director, Culture and Emergencies, UNESCO, France

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LUCA FASANI

Journalist, RSI Radiotelevisione svizzera, Switzerland

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NASSIF HITTI

Former Minister of Foreign Affairs and Emigrants, Lebanon

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GILLES KEPEL

Professor and Scientific Director of the Middle East Mediterranean Freethinking Platform, Università della Svizzera italiana, Switzerland; PLS Paris Sciences et Lettres-École Normale Supérieure, France

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RACHID KORAICHI

Artist, Algeria

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ANDREY KORTUNOV

Director General of the Russian International Affairs Council (RIAC), Russia

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GIAMPIERO MASSOLO

President of ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale), President of Fincantieri, Italy

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AHMED MATER

Artist, Saudi Arabia

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PAOLA NURNBERG

Journalist, RSI Radiotelevisione svizzera, Switzerland

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DIMITRIOS PAPACHRISTOU

Young change-maker

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PATRICK POUYANNÉ

Chairman of the Board and Chief Executive Officer, Total, France

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MUSTAFA SANALLA

National Oil Corporation, Libya

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DIANA SEGANTINI

Advisor for Arts, culture, heritage and media, Switzerland

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CLAUDIA SOSAI

Young change-maker

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SOFIA VOLPI

Young change-maker

Pio Wennubst

PIO WENNUBST

Vice Director General, Swiss Agency for Development and Cooperation (SDC), Federal Department of Foreign Affairs (FDFA), Switzerland

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CLAUDIA SOSAI

Young change-maker

Informazioni pratiche

In treno: Lugano è una delle principali fermate sull’asse principale europeo nord-sud e può essere raggiunta da molte città europee con collegamenti ferroviari diretti diurni o notturni. Verifica qui i treni e gli orari di partenza aggiornati da/per Lugano.

In aereo: è il modo più rapido per raggiungere Lugano dall’estero. Qui di seguito la lista degli aeroporti vicini:

  • Da Milano Malpensa: La linea S50 è il collegamento che unisce il Ticino all’aeroporto di Malpensa. Verifica qui i treni e gli orari di partenza aggiornati. Si possono prenotare i bus diretti su richiesta. Per prenotazioni contattate +41 79 133 53 23 (Giosy Tours).
  • L’aeroporto di Lugano è servito da Swiss International Air Lines. Dall’aeroporto, è possibile prendere un bus navetta per il centro città o utilizzare un servizio di taxi.
  • Aeroporto di Zurigo: in alternativa è possibile considerare un volo per Zurigo e poi un collegamento ferroviario per Lugano (circa 2 ore di viaggio). I treni diretti dalla stazione centrale di Zurigo a Lugano sono numerosi. Questa è un’occasione per sperimentare il tunnel ferroviario più lungo d’Europa che attraversa il San Gottardo.

Per entrare in Svizzera i cittadini dell’UE/AELS necessitano di una carta d’identità o di un passaporto valido. Si raccomanda ai cittadini di altri Stati di verificare i requisiti in materia di visti presso l’ambasciata o il consolato del proprio paese.

Promemoria entrata nello spazio Schengen e procedura del visto.

La sua bellezza naturale, la diversità dei suoi paesaggi, il clima mediterraneo, la sua ricchezza culturale e l’offerta variegata di attività ricreative fanno di Lugano e di tutto il Ticino una delle mete più popolari della Svizzera.

Per ulteriori informazioni: https://www.luganoregion.com/it

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